CRONACAVIRUS – Ama l’untore tuo

12 febbraio
Un buffo bullo ha aggredito dei cinesi ritenendoli “untori”. Dunque li considera infetti. E come stai, buffullo, dopo che l’hai toccato, ti ha respirato e sputato faccia, sanguinato in mano? Un po’ di tosse? febbre? Stai tranquillo, non far caso a quel che attraverso la porta senti dire dai tuoi parenti asserragliati in un’altra stanza: “facciamo bruciare la sua roba?”, “che ne pensi? dopo sarà meglio cremarlo?”.

21 febbraio Dovessi mai finire in quarantena per un’influenza o in ospedale per una polmonite, per non annoiarmi e farmene una ragione, porterei con me un libro a caso: L’ombra

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De André, l’omaggio e il saccheggio

“De André è di tutti”, ha spesso ricordato Dori Ghezzi, non per accrescere il numero di tributi e garantire memoria, ma interpretando a fondo il generoso rapporto di Fabrizio e della sua creatività con il mondo.

E’ di tutti, è vero, ma purtroppo si dovrebbe aggiungere “di tutti quelli che si accostano con delicato rispetto”. La serata Una storia da cantare, ieri sera su Rai 1, più che un meditato e affettuoso re-incontro con De André è parsa in più parti un raffazzonato contenitore riempito con il badile, un saccheggio più che un omaggio, in certi momenti più che un rivivere a proprio modo le canzoni uno spingerle a forza dentro il sacco

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