L’isola dolente del figlio rinnegato

L’isola è  emblema e sensazione d’abbandono e solitudine, approdo del fuggiasco e rifugio del reietto. Ed è nell’isola di Giava che matura e sfiorisce una costola di Hegel, ammirato filosofo e imperfetto padre.

Impastando con straordinaria lievità biografia reale e costruzione fantastica, uno splendido romanzo – La notte negli occhi (Lindau) – scava nell’angolo più privato dell’illustre professore, ne afferra i segreti e li  porge come se filmasse il solitario vagare di anime perse nel caos del mondo. L’autore, Francesco Baucia, ha il gusto, senza saccenteria, di trasformare in alta narrativa lembi di vita dei grandi: l’aveva

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Un giglio sulla Luna tra le spie

Sulla Luna l’Ariosto nel 1516 mandò Astolfo a recuperare il senno di Orlando. Giulio Verne nel 1870 ci spedì tre uomini chiusi in un missile e nel 1969 tre uomini ci arrivarono davvero. Ora, di fronte a chi già immagina e progetta un turismo lunare, una gentile signora la affolla di spie al lavoro per prendersi il satellite.

E’ ambientato nel 2027 e radicato in millenni di Storia Lilith e la luna in giallo (Belforte & C.) di Stella Bolaffi Benuzzi, psicoanalista, già giudice onorario del Tribunale per i Minorenni, elegante e ironica narratrice che nei suoi libri ha raccontato la borghesia piemontese e una storia di famiglia (“ebbene sì, quella dei francobolli”

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