Italia su misura per cafoni

Da giorni frequento come visitatore di paziente un reparto d’ospedale e, fra tanta abnegazione e simpatia (in camice o a letto), vedo risaltare piccoli concentrati di volgarità, micro-arroganze convinte che  l’Italia sia confezionata e modificabile a loro misura.

Come in tutte le strutture sanitarie, le visite degli esterni ai malati sono regolate da orari, in questo caso con ingresso alle 7 del mattino, alle 12, alle 18. Può accadere, a chi è previdente, d’arrivare in anticipo: a volte la porta è già stata aperta, altre volte si tratta d’aspettare qualche minuto. Quasi ogni giorno persone nervose alle 11,55, tempestano quella porta di manate e colpacci

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Cottarelli, l’economia non è un gioco

La storia professionale di Carlo Cottarelli (docente, direttore del FMI, Commissario straordinario per la revisione della spesa) può dar fastidio a economisti improvvisati, saccenti senza sapienza, giocatori delle tre carte. Ma lui né vuol essere la Verità Unica né vuole spaventarci. Anzi: nel saggio I sette peccati capitali dell’economia italiana (Feltrinelli, dodici edizioni in un anno) ci accoglie con un attualismo scambio di battute tratto da un film del 1959. Dice Aldo Fabrizi: “Lei deve scusarci ma noi facciamo il nostro dovere”. Replica Totò: “E le pare una cosa corretta questa?”.

Nessuno sospetti il libro di polemica con l’attuale maggioranza: è

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