Presepe, la polemica più idiota

Presepe sì presepe no. E’ già cominciata la più vuota, inutile, assurda delle polemiche: ideologica e per nulla religiosa. Insegnanti che non vogliono turbare i piccoli musulmani, scuole che difendono la tradizione più che la fede, amministratori che selezionano i pastori secondo il colore della pelle.

Una polemica stupida e ignorante. Di quattro evangelisti due dedicano spazio alla nascita di Gesù. Matteo racconta che “Maria si trovò incinta per virtù dello spirito Santo”, narra di Giuseppe perplesso e dell’Angelo che scende a parlargli, poi fa venire i Magi a rendere omaggio. Luca, dopo l’Annunciazione, la nascita di Giovanni Battista e il Censimento

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Dedicata ai cuori sereni e ai razzisti

Questa tristezza è dedicata a chi in questi tempi d’ira continua a esser persona e, insieme, alla cecità fangosa e delirante dei razzisti.

Arrivano da luoghi lontani. Qualcuno diventa spacciatore, qualcuno assassino. Molti imparano l’italiano, le regole, le leggi, un lavoro, come il giovane venuto dalla Guinea e oggi impegnato a salvare le nostre vite sulle ambulanza della Croce Rossa (La Stampa-Asti).

Ma anche lui rischia, con il Decreto Sicurezza, di essere cacciato via perché ha un permesso di soggiorno “per motivi umanitari”. Mai espressione fu così calzante e bifronte: umanitari verso di lui e umanitari verso di noi da parte sua.

Colpire l’integrazione

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