<Quante storie> si intitolava un libro di Enzo Biagi del 1989. E ogni storia apriva pensieri. Questo sito non vuol essere palestra di certezze e nemmeno piazza dove ognuno grida per conto suo. Si propone soltanto d’offrire occasioni per riflettere – abitudine che va dissolvendosi – su quel che ci capita intorno e addosso, su ciò che offre la vita che attraversiamo, dal mercato librario (dando spazio anche e soprattutto a quel che non entra nei grandi circuiti) ai mass media, dalla società nei diversi suoi volti alla politica. Con un orecchio a ciò che prima di noi ha detto gente spesso più saggia di noi.

In volo radente su lampi di vita

In volo su scorci del mondo e guizzi di vita, ora scolpiti e ora sfuggenti. Immaginatevi sulla poltroncina di un aereo che a bassissima quota, senza una rotta, gira intorno alla Terra. Vedete laggiù un puntino minuscolo, il pilota scende ancora e rallenta, il puntino si dilata, cresce, diviene una persona su un  palcoscenico di case, strade, mari. E’ Brasile? sì, è senza dubbio Brasile. L’aereo si rialza, vira, prosegue e di nuovo s’abbassa su altri puntini che si animano: in Germania e poi in Grecia, in Portogallo, in America, in Norvegia, in Italia.

Fulminante come visioni in un oblò, profondo come i segreti dell’animo umano, è straordinario questo Giramondo

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Natale, ogni nefandezza vale

Natale come un carnevale. <Lo trascorrerò con i clochard>, ha annunciato, in sfida al governo, il leader della Lega, partito i cui assessori sparsi per l’Italia hanno spesso cacciato dai loro stracci e cartoni quei fastidiosi sfregi al decoro urbano. Finito di stabilire l’ora in cui è nato Gesù Cristo, è il momento di sfruttare quelli che il Nazareno amava. Naturalmente <a pranzo>.

La nefandezza di questa scelta è confessata dall’annuncio stesso: non <avevo da tempo deciso di trascorrere Natale con loro e lo farò ad ogni costo>, bensì <se mi vuoi tenere chiuso in casa, io esco e vado da quelli che in casa non ci possono stare nemmeno se vogliono>

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