<Quante storie> si intitolava un libro di Enzo Biagi del 1989. E ogni storia apriva pensieri. Questo sito non vuol essere palestra di certezze e nemmeno piazza dove ognuno grida per conto suo. Si propone soltanto d’offrire occasioni per riflettere – abitudine che va dissolvendosi – su quel che ci capita intorno e addosso, su ciò che offre la vita che attraversiamo, dal mercato librario (dando spazio anche e soprattutto a quel che non entra nei grandi circuiti) ai mass media, dalla società nei diversi suoi volti alla politica. Con un orecchio a ciò che prima di noi ha detto gente spesso più saggia di noi.

Un giglio sulla Luna tra le spie

Sulla Luna l’Ariosto nel 1516 mandò Astolfo a recuperare il senno di Orlando. Giulio Verne nel 1870 ci spedì tre uomini chiusi in un missile e nel 1969 tre uomini ci arrivarono davvero. Ora, di fronte a chi già immagina e progetta un turismo lunare, una gentile signora la affolla di spie al lavoro per prendersi il satellite.

E’ ambientato nel 2027 e radicato in millenni di Storia Lilith e la luna in giallo (Belforte & C.) di Stella Bolaffi Benuzzi, psicoanalista, già giudice onorario del Tribunale per i Minorenni, elegante e ironica narratrice che nei suoi libri ha raccontato la borghesia piemontese e una storia di famiglia (“ebbene sì, quella dei francobolli”

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La mia lama uccide il rap

I ragazzi del rap si sfidano a Parigi e dintorni, ma è una sfida di ritmo e di parole che raccontano e graffiano la società e le sue gabbie. Qualcuno invece sfida loro a tradimento, con il divampare di risse improvvise prima, poi con una lama che vaga  scegliendo vittime tra gli artisti.

Si entra curiosi per il giallo e per il mondo che esso colora in Rapkoka (Giraldi editore) di Gianluigi Schiavon (vicedirettore del Resto del Carlino, autore di romanzi, racconti, poesie). Se si ha poca dimestichezza si entra – fra quei giovani, non nel libro – anche un po’ diffidenti: saranno balordi? cantanti senza vero talento? perdigiorno? E si comincia a vivere

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