Casamonica è un cognome e un cognome non è un delitto. Ma questo cognome, inteso come gruppo di famiglia, irrompe nella cronaca con una aggressiva disinvoltura che lascia attoniti.
Prima è stata la spettacolarità di un funerale, carrozza, elicottero, petali di rosa, per colonna sonora il padrino, gigantografia di un “re di roma” (qui volutamente minuscolo). Ora è una dimostrazione di potenza – botte alla cliente o dipendente, botte al titolare, sotto le telecamere di sorveglianza – molto simile alla testata che a Roberto Spada è costata l’aggravante del “metodo mafioso”.
Ma gli Spada, i Casamonica e altri che di giorno in giorno invadono

Su un vaporetto nei canali veneziani un antico signore dall’aspetto d’un pappagallo con un cenno chiama accanto a sé un giovane amico e con lui libera memoria, rimpianto, riflessione. E’ Aldo Palazzeschi, che confida lampi della sua vita di letterato e di uomo.