Sangue al tamarindo nelle vene di Torino

C’è un che di vischioso nel sangue di chi uccide, di chi muore, di chi indaga, qualcosa che tutti fa aderire a un labirinto che impasta destini. Simile al  labirinto di gallerie che disegnano il sottosuolo della città.

Torino Tamarindo (Fratelli Frilli Editori) è il secondo giallo di Ivano Barbiero, una vita da giornalista, spesso di cronaca nera con boccate d’aria più lieve tra spettacoli, arte, musica. Sulla scena del crimine lo incontravi calmo e un po’ sornione (tipo “vedrai che sorpresa sta per arrivare”), adesso nei romanzi solletica il lettore tessendo attese e promettendo stupori.

Il suo commissario Piacentini (già investigatore nel precedente

continua a leggere

Libri, terapia contro il fascismo

Domani sarò al Salone del Libro per presentare Ti ammazzerò stasera (Golem edizioni), romanzo sulla fabbrica dell’odio, sulla caccia a un nemico purché fragile, la prevaricazione sugli altri per illudersi di credere in se stessi.

La presenza di un editore che grida ovunque d’esser fascista è per me motivo in più per esserci e parlare di quei temi a chi avrà la pazienza di venire in Sala Avorio.

Questo Salone è stato scosso da polemiche e indignazione giunte a una doppia risposta: da una parte la scelta legittima e sofferta di disertare per non condividere l’aria con quell’editore e i suoi amici, dall’altra esserci per mantener fresca la stessa aria. 

continua a leggere