In volo su scorci del mondo e guizzi di vita, ora scolpiti e ora sfuggenti. Immaginatevi sulla poltroncina di un aereo che a bassissima quota, senza una rotta, gira intorno alla Terra. Vedete laggiù un puntino minuscolo, il pilota scende ancora e rallenta, il puntino si dilata, cresce, diviene una persona su un palcoscenico di case, strade, mari. E’ Brasile? sì, è senza dubbio Brasile. L’aereo si rialza, vira, prosegue e di nuovo s’abbassa su altri puntini che si animano: in Germania e poi in Grecia, in Portogallo, in America, in Norvegia, in Italia.
Fulminante come visioni in un oblò, profondo come i segreti dell’animo umano, è straordinario questo Giramondo

Natale come un carnevale. <Lo trascorrerò con i clochard>, ha annunciato, in sfida al governo, il leader della Lega, partito i cui assessori sparsi per l’Italia hanno spesso cacciato dai loro stracci e cartoni quei fastidiosi sfregi al decoro urbano. Finito di stabilire l’ora in cui è nato Gesù Cristo, è il momento di sfruttare quelli che il Nazareno amava. Naturalmente <a pranzo>.