Chiedo perdono se racconto in prima persona per aggiungere ancora due pensieri su Fabrizio De André, del quale è oggi il compleanno. E’ per l’antefatto di due sue frasi che raccontano come viveva la fama e l’esser diventato un mito.
Nel 1982 mi arrivò una telefonata dalla Ricordi. Il dottor Diego Andò disse: “Stiamo preparando una serie di dischi da distribuire in edicola, si chiamerà Profili musicali, antologie di grandi nomi accompagnate da un fascicolo con testi, accordi, foto e con pagine introduttive che raccontano, interpretano, insomma accompagnano il pubblico all’artista. Fabrizio De André ci ha fatto il suo nome. Le va di scriverlo?”

Ad Amleto che domanda oggi rispondono voci dolci o nemiche, incerte o disperate, impietose o fluttuanti. Rendono vano ogni lamento: “Più mi compatisco più mi paro meschino!”. E frantumano non soltanto la propria ma anche l’altrui pietà: “A voi tutti, a voi compassionevoli: / Imbecilli!”.