Stia attento chi s’avventura per sterrati di campagna: potrebbe piombargli addosso Alfonsina Strada, classe 1891, professione ciclista. L’hanno riportata a correre le straordinarie pagine di Più veloce del vento (El-Einaudi Ragazzi, seconda edizione) di Tommaso Percivale.
L’hanno davvero restituita al sellino perché un conto è attingere agli archivi e raccontare un personaggio, altro conto è prenderlo per mano, accompagnarlo nel domani, metterlo a suo agio ricomponendo asperità e disfide della sua epoca, fargli rivivere la sua epopea con nuovi spettatori complici. Romanziere che scrive per i ragazzi (senza far di loro una categoria di lettori a sé), autore di Ribelli

Siamo circondati dagli chef televisivi come i pellerossa dalle giacche blu: nei talent annusano schifati le fatiche dei concorrenti e cinque minuti dopo in uno spot promuovono cibi confezionati da ipermercato o gabinetti. Nel corso dei secoli s’è mangiato – secondo il ceto e i mezzi- per vivere o per diletto, adesso si mangia per moda. Ma l’antico piacere, scevro da logiche d’immagine e tendenza, sopravvive. Si tratta di scoprirlo.