In trattoria il 4 marzo 2018

Il 4 marzo 2018, un signore educato e timido attraversò la strada dov’era la trattoria. C’erano passanti sul marciapiede, ma incerti e muti, non più la gentaglia dei mesi e giorni prima, che ammassata e urlante sembrava ripetere una sola cantilena, seppur con toni diversi, interrotta di poco in poco dai gridi di rapace di qualche insofferente.

Aprì la porta, entrò. La bettola era sporca e rumorosa, puzzava di cavoli marci. Era un impasto di gente che si abboffava seduta, in piedi, voltata all’indietro, ginocchioni, culo per aria e gomiti in bocca al vicino. Ma non c’erano altre osterie in città. Il signore educato e timido alzò le spalle fino alle orecchie

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Basket, un canestro d’umanità

Basket è per i profani una sfida fra giganti che nella calca spiccano un volo e infilano il canestro, ancor più in quest’epoca nella quale chiunque sia grande e grosso e non ammazzi nessuno diventa il “gigante buono”.

Dalle storie dei protagonisti del basket viene un canto corale di vite e sfide, candori e astuzie, generosità e disfatte e riprese morali. L’ha colto e raccolto Lorenzo Sani, per tanti anni inviato del Resto del Carlino-Quotidiano Nazionale sugli eventi più complessi della cronaca, autore di un romanzo, Più sangue Larry (Laterza), dove il narratore attinge all’esperienza del cronista e ne svela il mondo senza inganni

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