Tomizza, la vita dopo le foibe

Si è celebrata la memoria di quell’orrore che in Istria e in Dalmazia vide oltre diecimila italiani deportati in campi di concentramento jugoslavi, uccisi o buttati vivi con i morti nelle foibe e contò oltre 300 mila esuli tra il 1943 e il 1954, quando il Memorandum di Londra consegnò definitivamente la zona B alla Jugoslavia. Una tragedia che per decenni è stata insieme pianta, gridata e a lungo anche ovattata, poi riconosciuta in tutto il suo inferno.

Ha detto il presidente della Repubblica, Mattarella, che “le foibe sono parte della nostra storia”. Il presidente del Senato, Grasso, ha aggiunto: “ferite che non possono rimarginarsi completamente”

continua a leggere

Alfonsina Strada, il vento e l’anima

Stia attento chi s’avventura per sterrati di campagna: potrebbe piombargli addosso Alfonsina Strada, classe 1891, professione ciclista. L’hanno riportata a correre le straordinarie pagine di Più veloce del vento (El-Einaudi Ragazzi, seconda edizione) di Tommaso Percivale.

L’hanno davvero restituita al sellino perché un conto è attingere agli archivi e raccontare un personaggio, altro conto è prenderlo per mano, accompagnarlo nel domani, metterlo a suo agio ricomponendo asperità e disfide della sua epoca, fargli rivivere la sua epopea con nuovi spettatori complici. Romanziere che scrive per i ragazzi (senza far di loro una categoria di lettori a sé), autore di Ribelli

continua a leggere