Tempesta di sangue, potere e miseria

“Tempesta prolungata” avrebbe segnalato, se fosse esistito, il meteo criminale di fine Anni ’80 e inizio ’90 a Taranto. In una città che cresceva orgogliosa e sventurata quale tempio della siderurgia, fiera di diventare il polo industriale del Sud, le ambizioni di potere del malaffare scatenarono una faida che lasciò a terra più di 160 cadaveri.

Su un fronte Antonio Modeo, detto il Messicano per una giovanile comparsata in un western di Sergio Leone, sull’altro i suoi fratelli, stretti nei limiti posti da regole se non etiche almeno di opportunità. Fra strette di mano con Raffaele Cutolo, legami con la ‘ndrangheta, alleanze fra clan, approcci con

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Covid 4. Cercando di capire chi saremo

In quest’ultima puntata Giacomo Romagnolo, 19 anni fra due mesi, studente di Giurisprudenza, annota le emozioni del tampone che chiude le due settimane di Covid. Ma non soltanto: da persona che seppur in forma lieve ha guardato la pandemia da dentro, rilegge a mente fredda, un mese dopo, come certe tragedie collettive, secondo un giovane, incidano sulla società. Grazie ancora a Giacomo e grazie ai lettori.

Quattordicesimo giorno. Scrivo la sera, ultima . anzi forse penultima – pagina di un diario che, a rivederlo ora, mi pare abbia le sembianze di un bollettino medico-psicologico. Scrivo la sera e non sul momento perché è stata una giornata piena, intensa, di emozione.

Da

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