Latina, l’uomo che coltivava la Morte

Quello di Latina diverrà presto un episodio da ricordare quando si discuterà del prossimo. Sappiamo che la mattanza di donne e figli non si ferma con una legge, al massimo si rinvia disarmando un uomo quando quell’uomo cammina portandosi dentro la Morte.

Sgomenti di fronte al sangue, lo siamo ancor di più perché abbiamo vissuto tante speranze insieme: la salvezza della donna ferita, l’essere in tempo per risparmiare le due piccole vittime che invece erano già morte durante le trattative con l’omicida, la cattura e la risposta a qualche “perché”. A Latina aspettavamo il blitz e la vittoria del Bene, invece l’assassino ha portato via tutto quel

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Messe nere e killer, dolce è la follia

Il killer è appostato sul cavalcavia d’una Torino zittita dalla neve. Sbaglia il primo colpo. Finisce comunque il lavoro e, per altrui errore, scampa al destino che gli hanno preparato. Diviene preda e predatore in una scacchiera di piccola malavita e più potenti disegni, borghesia e messe nere, sorprese erotiche e candore della follia, truffe, violenze private, orrori familiari e indagini di poliziotti sbuffanti e acuti.

Ci sono ambizione, curiosità, approfondimento e una materia varia e corposa nell’inusuale, bel noir di Ivano Barbiero, Il guardiano dei Cavalieri (Fratelli Frilli Editori), “storia esoterica degli Anni ’60” che possiamo anche

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