L’italiano muore anche in farmacia

La morte dell’italiano, inteso come lingua, passa anche per la farmacia. Nel bugiardino di Redonyl, medicinale contro le dermatosi degli animali, si parla di “biomodulatori endogeni prodotti localmente a richiesta”. L’azienda è sicura della confidenza d’ogni italiano (inteso come persona) con i “biomodulatori endogeni” ma, nel dubbio che non conosca l’espressione “a richiesta”, si premura di specificare tra parentesi on demand.

Senza nazionalismi linguistici, è lecito chiedersi che accadrà dopo il bugiardino con la traduzione inversa. Qualche spunto si può trarre ispirandosi al sito nuovoeutile.it di Annamaria Testa, che

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L’arte di risorgere dal successo

Successo e ammirazione. Fino all’evento che deve celebrarli. Ma proprio l’attimo simbolico, la consegna del prestigioso Premio, vede esplodere il groviglio di insoddisfazione e prigionia. apre il cammino di una resurrezione psicologica. E’ coraggioso L’undicesimo comandamento (Sperling & Kupfer)), nuovo romanzo di Niccolò Zancan, inviato della Stampa su fronti delicati e a volte terribili, già autore di Siamo tutti bravi a morire (Meridiano Zero) e Ti mando un bacio (Sperling & Kupfer).

Il protagonista, Andrea Marai, è un giornalista che nella sua Torino e per il mondo insegue i dolori altrui tentando un equilibrio fra cuore e freddezza di mestiere

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