Nuovi esploratori svelano oggi realtà mal conosciute. Sono quegli studenti che scrivendo ottime tesi di laurea, scevre da stereotipi o pigre scopiazzature, correggono o ribaltano luoghi comuni e sbrigativi testi ufficiali. Peccato che quasi nessuno acceda ai loro resoconti.
Stefano Brezzo, astigiano, giovane poeta e autore teatrale, ha discusso con 110 e lode all’Università del Piemonte Orientale (Dipartimento di Studi Umanistici) una tesi sulla Moldavia che, con minuziosa documentazione, racconta un Paese diverso da quello radicato nell’immaginazione collettiva o diffuso dalla maggior parte dei libri di testo scolastici. Guidato dal rigore del professor Carlo Brusa, Brezzo

con due giovani esordienti che affidano conflitti, strappi, umiliazioni e rivalse dell’animo umano a un “duello” di racconti nati dal raffinato gioco di darsi un comune indizio di partenza e liberamente inseguirlo ciascuno con la propria libertà creativa.